Problem oriented o solution oriented? (riflessioni in mezzo al bosco)

Quando siamo di fronte a delle attività complesse, possiamo orientare la nostra attenzione verso i rischi e le difficoltà (problem oriented) oppure verso le risorse ed opportunità, disponibili o potenziali (solution oriented).

Come abbiamo già condiviso in questo video, sarebbe utile riuscire ad avere un approccio integrato, evitando posizioni molto polarizzate.

Questo è il motivo per cui, come scuola di formazione, abbiamo sposato il modello di Problem Solving nato ad Arezzo dal lavoro del prof. Giorgio Nardone. E tu, che orientamento tendi ad avere?


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Le 4 tipologie di resistenza al cambiamento

A pochi giorni dal corso sull'uso degli Stratagemmi Didattici, ho voglia di descrivere in modo chiaro (almeno me lo auguro) cosa sono e come vengono gestite le resistenze al cambiamento.

Tutte le volte che ci impegniamo a promuovere cambiamenti (quando per esempio proponiamo alla classe una nuova attività, quando cerchiamo di condurre un genitore a cambiare punto di vista, quando abbiamo bisogno di interrompere un comportamento scorretto in classe, ecc.) siamo di fronte ad una resistenza: ogni sistema (gruppo o individuo) tende all'omeostasi, è portato cioè a "risparmiare" energie e a respingere il cambiamento.

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Guardare fuori ci salverà!

Grazie a Emanuela Pulvirenti per l'immagine!
Grazie a Emanuela Pulvirenti per l'immagine!

Qualche giorno fa, durante un corso di formazione che stavo tenendo ad un gruppo di adulti appassionati e molto partecipi, mi sono trovato un po' in difficoltà a causa di alcune dinamiche d'aula leggermente "impegnative"... mentre ero immerso nelle sensazioni provate in quel momento, alla ricerca delle informazioni che avrebbero potuto aiutarmi a gestire al meglio quei momenti (comprendere per esempio quali stratagemmi didattici avrebbero potuto sortire qualche effetto... un paio ne ho trovati! :P), ho avuto una sorta di "illuminazione": diversificare i nostri interessi e passioni ci può salvare nei momenti di maggiore "sconforto emotivo" dovuto ai risultati che tardano ad arrivare.

Mi spiego meglio: come probabilmente saprai (se segui MetaDidattica), lo scorso 29 agosto sono diventato papà di Elena. È piuttosto evidente che lei rappresenti per me un capitolo di vita centrale, uno di quei capitoli che si spalancano non appena prendi il libro in mano, per tutte le volte che hai aperto proprio quelle pagine, riempiendole magari di orecchie e appunti.

Questa grande passione, mi sono accorto con evidenza, ha reso più "gestibili" le sensazioni vissute in quel momento di difficoltà lavorativa. Continua a leggere...

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