Innovare a Scuola: opportunità e rischi

Quanto dovremmo investire nell’innovazione?

La Scuola è un’Istituzione abbastanza innovativa?

 

In questi giorni mi sto ponendo queste domande, perché credo che la risposta non sia così scontata.

È forse necessario trovare un equilibrio tra il nuovo e il vecchio: trascurare il primo, rischia di farci ritrovare superati. Da chi? Probabilmente non da “competitor”, non nel senso letterale del termine (non possiamo definire la Scuola un contesto che... [continua a leggere]


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Cerchi tecniche pratiche? Meglio se con obiettivi di ricerca e di intervento

Fin da quando ho iniziato a lavorare in questo settore, la parola "tecniche" ha contraddistinto i miei studi, le mie attività e i confronti con colleghi e corsisti.

 

In fondo parlare di tecniche seduce, fa sembrare tutto semplice, in una spirale riduzionista che ha sempre destato in me parecchi dubbi. Anch'io ho spesso usato questo termine, inizialmente per attrarre l'attenzione di chi poggiava fugacemente gli occhi su programmi didattici o qui sul blog.

 

Da quando invece ho iniziato ad approfondire l'uso dell'approccio breve strategico del prof. Nardone, che seguo da più di sei anni ormai, il significato che posso attribuire alla parola "tecnica" ha tutto un altro spessore; ciascuno di questi ritrovati strategici, infatti, punta a raggiungere due diverse tipologie di obiettivo: di ricerca e d'intervento.

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Come generare interdipendenza positiva per migliorare le prestazioni degli Studenti

Studiando Psicologia sociale dei gruppi per un esame in università, sono incappato in paragrafo che mi ha dato conferma di quanto pensavo da tempo: in termini di Valutazione Strategica, sarebbe interessante sperimentare una votazione di gruppo/Classe per innescare dinamiche funzionali all'apprendimento.

Vediamo tutti i passaggi che possono condurci ad un'affermazione del genere, cercando di valutare non solo i pro, ma anche i contro di una strategia così particolare.

Per prima cosa è utile partire dal concetto di interdipendenza positiva: questa condizione, riscontrabile in alcuni gruppi, secondo Deutsch [1949] creerebbe una motivazione a cooperare, ad aiutare gli altri e a considerarli piacevoli, una forte spinta del gruppo verso il suo scopo, nonché un aumento della comunicazione e della produttività.

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