Quanto curi il tuo aspetto fisico?

"L'abito non fa il monaco"... ma gli consente di entrare in monastero!

 

Partiamo da questo presupposto: di certo il nostro aspetto fisico non rappresenta in modo diretto la nostra "vera" essenza, ma genera nei nostri interlocutori diverse sensazioni.

Come Insegnanti, cioè come professionisti delle relazioni, non possiamo trascurare questo aspetto della comunicazione... tutt'altro che un dettaglio!

 

Non esiste un unico modo per prendersi cura del proprio aspetto fisico, ma possiamo individuare due grandi errori che è bene evitare.

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Il doppio legame: una strategia per gestire i comportamenti di tipo oppositivo

Quando si tratta il tema della gestione della classe, si fa un gran parlare dei cosiddetti studenti oppositivi: personalmente ritengo un grave errore considerare questa resistenza una caratteristica della persona. Dovremmo invece approcciarla per quello che è, cioè un comportamento.

 

Fatta questa doverosa premessa, vediamo insieme come riconoscere questa tipologia di resistenza e come intervenire per "disinnescarla".

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"Calmati!" - Ecco uno dei peggiori modi per tranquillizzare qualcuno

Quando dobbiamo ci troviamo a fornire il nostro supporto a qualcuno che si trova in difficoltà, ci sono tanti errori da evitare. Uno fra questi è l'esortare alla calma.

 

Quando chiediamo a qualcuno di calmarsi (scegliendo una fra le tante declinazioni "Si calmi/Calmati", "Stia tranquillo/Stai tranquillo", ecc.) stiamo formulando, senza accorgercene, un comunicazione paradossale. Il motivo è presto detto: messaggio meta-messaggio non sono coerenti fra loro.

Il contenuto logico (messaggio) della mia esortazione dovrebbe indurre alla calma, le sensazioni da essa evocate invece (meta-messaggio) producono gli effetti contrari.

 

I motivi sono molteplici:

  • usare un imperativo solitamente fa aumentare la pressione emotiva;
  • se intervengo vuol dire che non ti percepisco in grado di gestirti autonomamente;
  • se ti chiedo di calmarti, vuol dire che ti vedo agitato;
  • fare una richiesta a chi si trova in difficoltà penalizza l'ascolto e l'empatia;
  • quando qualcuno ti invita a stare calma/o, come ti fa sentire?.

Cosa possiamo fare allora? Clicca qui e leggi le 3 proposte...

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