Finalmente un articolo che solleva il morale di chi ha voglia di investire su sé stesso per coltivare la propria mente e le proprie capacità!

Ancora dalla rivista WIRED del mese di settembre un articolo intitolato “Metti il turbo al tuo cervello”. L’autrice è Sharon Begley, corrispondente scientifica per il Reuters, editrice e scrittrice per la rivista Newsweek, per il Wall Street Journal ed autrice dei libri La tua mente può cambiare e del più recente The emotional life of your brain: è lei a spiegarci come diventare cervelloni sia più facile e divertente di quanto avessimo pensato finora…

Partiamo dalle buone notizie: nel 2011 le ultime ricerche di neurobiologia e scienze cognitive hanno dimostrato che il quoziente d’intelligenza, ritenuto immodificabile dopo la prima infanzia, si può innalzare. Lo studio, pubblicato di recente su Nature, afferma che il QI può salire di addirittura 21 punti nel corso di quattro anni! La brutta notizia è che può anche scendere di 18 punti… È stata Cathy Price, ricercatrice dello University College di Londra, a condurre lo studio: “La mia ipotesi è che il risultato di un test d’intelligenza può cambiare sensibilmente anche in età adulta. Lo stesso grado di plasticità esibito dai giovani può durare tutta la vita”.

Proprio della neuroplasticità ha scritto la Begley nel libro che ho recensito: se vuoi leggere la recensione, clicca qui.

Queste sì che sono buone notizie, sia per tutti coloro che non sono più nella fascia d’età adolescenziale (ancora “neuro-plastici”), sia per tutti i nostri studenti (finalmente sciolti dalla convinzione che gli unici modi per allenare il proprio cervello siano la ripetizione e la disciplina).

Oltre a citare diversi studi e princìpi neurologici alla base dell’intelligenza, l’articolo elenca una serie (trenta) di regole per essere più brillanti: ve ne riporto alcune che potremmo stimolare nei nostri ragazzi e, perché no, adottare noi stessi come stile di vita “cervello-nutriente”.

  • Fatti un cruciverba: i cruciverba e i giochi di parole aiuterebbero a ridurre il rischio di Alzheimer.
  • Vai a taekwondo: qualunque attività che acceleri i battiti del cuore e richieda molta coordinazione (va bene anche la danza o lo squash) riesce a far progredire le doti del nostro sistema nervoso (potrebbe aiutare anche giocare con le nuove consolle che si controllano con il movimento – es.: Nintendo Wii).
  • Metti via lo smartphone: controllare continuamente la posta elettronica o i messaggi che ormai ci raggiungono ovunque disturba la concentrazione e rende poco produttivi.
  • Le news guardale su Al Jazeera: esporsi a punti di vista diversi aiuta moltissimo a godere di un cervello più brillante e ricettivo.
  • Guarda i video di TED.com: avrai a disposizione le menti più brillanti del mondo direttamente sullo schermo del tuo pc o cellulare.
  • Costruisci un “palazzo della memoria”: ecco un trucco per ricordare le cose in fretta… ormai è dimostrato che associare le informazioni che vogliamo tenere a mente ad immagini molto vivide consente di trattenere in memoria moltissime nozioni. Decisamente un bella marcia in più per i nostri studenti e la nostra sete di sapere!
  • Impara una lingua: parlare bene una seconda lingua è una formidabile ginnastica per la corteccia prefrontale.
  • Fai la calzetta: ebbene sì, compiere attività manuali consente di rifinire le proprie abilità motorie e le capacità cognitive.
  • Ascolta Dante: la Divina Commedia impegna il cervello più della maggior parte dei testi contemporanei… sperimenta la versione recitata disponibile in mp3.
  • Scrivi usando carta e penna: scrivere a mano impegna molte più zone del cervello del digitare sulla tastiera del computer; inoltre è molto più facile ricordarsi qualcosa che si è scritto a mano.
  • Adotta un’opera d’arte: guardare a lungo un quadro permette di mettere a fuoco ciò che conta veramente; l’ideale sarebbe tornare più volte sulla stessa opera per scoprirne sempre lati nuovi.
  • Impara a suonare uno strumento: nono importa granché il livello di virtuosismo raggiunto, l’importante è provarci; imparare a suonare un qualsiasi strumento fa lievitare il QI e attiva zone del cervello che controllano memoria e coordinazione.
  • Usa la tecnica del pomodoro: è un semplicissimo metodo di studio basato sull’uso di un timer da cucina. Usalo per dividere il tuo lavoro in blocchi da 25 minuti; le pause frequenti, è dimostrato, favoriscono l’agilità mentale.
  • Impara a distrarti: anche quella di deconcentrarsi è un’arte! Mentre la tua mente vaga, il cervello si prende il tempo per lavorare, a tua insaputa, su larga scala.

Non mi resta che augurarti una bella scorpacciata cerebrale!

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