Col piede giusto - Episodio 4 - Vendersi alla classe

Nel secondo video della serie COL PIEDE GIUSTO (una raccolta di strategie per cominciare al meglio l'Anno Scolastico ormai alle porte) impareremo a giocare a nostro vantaggio (e a vantaggio della classe) la carta della stretta di mano.

 

Tutti i commenti sono bene accetti!

 

Buona visione... ;)


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Commenti: 6
  • #1

    Rosanna (domenica, 08 settembre 2013 11:45)

    Condivido in pieno...è proprio importante se non fondamentale conoscere i nostri alunni. Insegno in una scuola primaria e la comunicazione in classe passa attraverso interventi dei bambini, ascolto del docente e...lettere tra alunni e maestra o tra di loro.

  • #2

    monica (lunedì, 08 settembre 2014 15:49)

    Il nome!!!! tragedia mia infinita! 6 classi di superiori, 150 alunni, circa 100 nuovi. Nomi imparati oggi 2 :D
    Userò qualche consiglio per cercare di impararli prima di Natale come accadde di solito... grazie

  • #3

    Giovanna (domenica, 27 settembre 2015 21:52)

    Io sono una dei fortunati che impara i nomi subito. Avevo notato che questo colpisce molto i ragazzi (insegno matematica alle medie) e anzi mi fa apparire quasi come una prof con qualche potere, tipo lettura del pensiero o preveggenza! La cosa mi diverte un sacco e sfrutto la scia per fare alcuni di quei giochi in cui si indovina il numero...sono una maga! Il mio problema sorge dopo i primi giorni di scuola: come mantenere la sorpresa e l'attenzione viva nei ragazzi?...di solito cala giorno dopo giorno

  • #4

    Alberto De Panfilis (domenica, 27 settembre 2015 21:57)

    Giovanna, hai proprio ragione. L'effetto WOW è senz'altro una risorsa importante da poter sfruttare, ma poi è necessario avere a disposizione altri strumenti per mantenere alti i livelli di attenzione e motivazione in classe.
    Non è semplice elencarli, ma spulciando il sito e tenendo presenti le prossime occasioni formative in programma, ci auguriamo di poter dare un contributo significativo!
    Un grande augurio...
    Alberto

  • #5

    Rosa (giovedì, 02 giugno 2016 09:26)

    Buongiorno Alberto, sono un'insegnante di scuola primaria alle prime armi. Da marzo di quest'anno ho insegnato in due classi, una quarta e una quinta. Con i bambini di quinta non ho avuto problemi, mentre con quelli di quarta che già mi avevano incontrata in occasione di supplenze saltuarie è stato difficile farsi rispettare. Camminavo tra i banchi, cercavo di coinvolgere tutti, di legare ciò di cui parlavo con i loro interessi ma l'attenzione durava poco. Si alzava uno dei bambini e buttava a terra l'astuccio del compagno e si scatenava un litigio che non riuscivo neanche a iniziare a sedare che la collega entrava in classe rimproverando tutti e facendo sentire me un'incapace. Da settembre lavorerò in un'altra scuola in una classe più numerosa e sono terrorizzata. Come faccio a diventare più autorevole a farmi accettare e riconoscere come la loro maestra? Consigliami tu. Grazie.

  • #6

    Alberto De Panfilis (venerdì, 10 giugno 2016 15:05)

    Gentile Rosa,

    ti ringrazio per il commento e la tua richiesta di informazioni: il quesito che hai posto al termine del tuo messaggio non ha una risposta univoca (purtroppo, o per fortuna).

    Come ogni situazione scolastica delicata è opportuno dedicarle il giusto tempo e la giusta attenzione: hai mai pensato a delle sessioni di coaching scolastico individuali? In questo modo potresti ricevere il supporto personalizzato di cui hai bisogno!

    Se ti va di ricevere maggiori informazioni, clicca qui (www.metadidattica.com/coaching-scolastico/) oppure inviami un'email all'indirizzo info@metadidattica.com

    Un caro saluto,
    Alberto DP