Sviluppare consapevolezza e spirito di gruppo in Classe con una BANCA DEL TEMPO speciale

Ti piacerebbe avere Studenti con maggiore consapevolezza dei propri punti di forza e delle proprie aree di miglioramento?

 

Vorresti incentivare la coesione ed alimentare lo spirito di gruppo della tua Classe?


Leggi la semplice proposta operativa che ho descritto in questo articolo...

Per far lavorare i tuoi Studenti sul prendere atto dei propri punti di forza e delle proprie aree di miglioramento, potresti proporgli un'attività di Classe che utilizzi uno schema come quello che vedi sulla sinistra.

 

Ogni ragazzo/bambino dovrà scrivere ciò che sente di poter OFFRIRE e mettere a disposizione dei propri compagni di classe, nonché indicare qualcosa su cui gradirebbe RICEVERE un supporto.

A seconda dell'età degli Studenti e del loro livello di collaborazione e accoglienza delle attività che gli vengono proposte, puoi scegliere di partire direttamente da qualcosa inerente la tua materia, oppure cominciare con qualcosa di collaterale (passioni, interessi, sport, abilità musicali, ecc.).

 

Consiglio di utilizzare un unico foglio per tutta la Classe: l'idea è quella di realizzare una sorta di bacheca di annunci pubblici.

 

Stimolerei anche l'uso della "moneta tempo": utilizzare soltanto il baratto (io aiuto te in matematica e tu aiuti me in educazione fisica) potrebbe risultare limitante. Istituirei quindi con i ragazzi/bambini una vera e propria valuta che possa tener traccia dei "volumi" spostati da ciascun consumatore/produttore di competenze. La sifda dovrebbe essere muovere maggior sapere possibile; si potrebbe anche pensare ad una classifica settimanale/mensile interclasse che stimoli il gruppo a darsi da fare per arrivare primi (mi raccomando a riazzerare ogni volta, altrimenti si rischia di creare divari che nel tempo diventano incolmabili)!

 

Riuscire ad avviare un'attività di questo tipo potrà darci parecchi risultati interessanti.

  • Ricerca e consapevolezza dei propri punti di forza: a volte accade che i Ragazzi, soprattutto quelli più in difficoltà, non riescano a riconoscersi alcuna abilità o talento.
  • Presa di coscienza delle proprie aree di miglioramento.
  • Ridimensionamento della percezione delle problematiche: "Non sono il solo ad avere questo problema!" - Per la serie "mal comune, mezzo gaudio"...
  • Pluralità di riferimenti: intorno a me ho tutto l'aiuto di cui ho bisogno, basta chiedere!
  • Imparare a chiedere aiuto: è una capacità che andrebbe imparata anche a Scuola... quanti adulti non riescono ancora a chiedere supporto e si intestardiscono a sobbarcarsi tutto da soli?
  • Contare sul principio di reciprocità per stimolare un apprendimento cooperativo.
  • Sviluppare un maggiore senso di appartenenza alla classe e coesione fra i suoi membri.

 

Mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensi; ricevere qualche spunto per migliorare questa proposta potrebbe essere un arricchimento per tutti i lettori.

 

In fondo, anche questa mia RICHIESTA, a fronte dell'articolo OFFERTO, è in linea con la nostra nuova banca del tempo;)

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Commenti: 3
  • #1

    laura (domenica, 06 aprile 2014 10:40)

    Molto Interessante! In realtà ora non so se riuscirò a applicarlo a breve , nella mia scuola gli esperimenti didattici sono visti con scetticismo per non dire altro...
    Ma non fa nulla, al momento più opportuno lo farò ( ho già un paio di idee x creare l'opportunità giusta).
    Oltretutto ne ho esperienza diretta, é una strategia che a Milano ho usato con il movimento umanista ed é molto interessante, anzi mi sa che tornerò a usarla anche io. Grazie!

  • #2

    Franca (domenica, 06 aprile 2014 22:29)

    E' veramente una bella proposta; penso di applicarla subito, già da domani !!

  • #3

    laura (venerdì, 09 maggio 2014 22:56)

    È arrivato il momento