Jacopo Lubich - Homework Tutor e Consulente DSA

Jacopo è un Homework Tutor per studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Laureato e specializzato in ambito umanistico, segue il percorso formativo con l’AID (Associazione Italiana Dislessia) e prosegue gli studi con un Master sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Lavora con metodologie didattiche specifiche e riconosce e potenzia gli stili di apprendimento e gli stili cognitivi messi in pratica durante lo studio, sostenendo e incoraggiando l’autostima e la metacognizione. Instaura inoltre rapporti collaborativi con il corpo docente ed è punto di riferimento per le famiglie in materia di DSA.

"Tutto è difficile, prima di diventare facile."

- Thomas Fuller -

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Le misure dispensative: le 6 cose da sapere

All’inizio di ogni anno scolastico, entro la fine di novembre, viene stilato il P.D.P. o Piano Didattico Personalizzato secondo le indicazioni della Legge 170 del 2010. All’interno del documento c’è la sezione che riguarda le “misure dispensative” in cui si dice che l’alunno può essere dispensato: dalla lettura ad alta voce, dal prendere appunti, dai tempi standard, dal copiare dalla lavagna, dalla dettatura di testi/appunti, da un eccessivo carico di compiti e dallo studio mnemonico delle tabelline.

 

Approfondiamole insieme...

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La lezione in classe: 5 consigli fondamentali

Tutti noi sappiamo che le lezioni possono essere impegnative e complesse per qualunque studente, per i ragazzi con Disturbo Specifico d’Apprendimento lo sono ancora di più. Dobbiamo ricordarci che la maggior parte degli studenti con DSA hanno difficoltà di attenzione: ma non perché essi non riescano a prestare attenzione a qualcosa, bensì perché prestano attenzione a tantissime cose nello stesso momento. Ogni rumore, ogni voce, ogni movimento dentro la classe è motivo di focalizzazione dell’attenzione. In questo modo capiamo benissimo che più stimoli sensoriali esistono e più è difficile scegliere a quale dare maggiore attenzione e concentrazione.

Per questo gli studenti con DSA appaiono spesso “distratti” o “stanchi”: distratti per il motivo appena detto, stanchi perché prestare energia e attenzione a tutti questi stimoli esaurisce molto prima la loro “batteria”. Ci ricordiamo di quanto fossero stancanti le prime lezioni di guida? Dovevamo prestare attenzione a tante cose simultaneamente, senza averle ancora automatizzate. Ecco, per questi studenti funziona esattamente così... Cosa fare?

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Schemi, mappe mentali e concettuali: quali sono le differenze?

Fortunatamente sempre più docenti utilizzano supporti grafici e tecnologici alle loro spiegazioni. Ricordiamoci che il ragazzo con Disturbi Specifici dell’Apprendimento il più delle volte apprende meglio integrando i medium di accesso delle informazioni, facendo interagire cioè il campo verbale scritto con quello verbale uditivo, con quello visuale e quello cinestesico (legato al movimento e di tipo esperienziale fisico).

Un corretto utilizzo della LIM può fare davvero la differenza nell’apprendimento di uno studente. Si possono costruire delle “mappe vive”, cioè con collegamenti a video, immagini e testi audio che facilitano lo studio o possono approfondire alcuni argomenti.

Ma qualora non ci fossero queste tecnologie, il docente può comunque preparare degli ausili grafici per l’argomento trattato, ci sono infatti molti software in rete per progettare mappe mentali e concettuali (molti gratuiti).

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