Video e registrazioni vocali: strumenti da temere o opportunità da sfruttare?

Strumenti di registrazione nella didattica: c’è chi li ama e chi li odia. Fino a poche settimane fa, avremmo potuto dire anche che c’era chi li utilizzava e chi no… adesso, invece, questa seconda alternativa ci è stata strappata di dosso come un cerotto dalla pelle… per qualcuno, il passaggio repentino è stato pressoché indolore, per qualcun altro invece, la pelle brucia ancora e rivela, come carne viva, un’evidente mancanza di competenze tecniche e vecchie abitudini difficili da scalfire.

Scrivi commento

Commenti: 5
  • #1

    Carolina (domenica, 03 maggio 2020 09:23)

    ancora molti docenti non accettano di registrare le lezioni, mettendo in difficoltà gli studenti che, a causa di collegamenti non proprio performanti, si perdono alcuni passaggi della spiegazione
    ascoltare questo podcast potrebbe convincere qualcuno dei titubanti ...
    avresti anche qualche suggerimento per indagare le motivazioni dei più irremovibili e provare a proporre soluzioni?
    grazie del lavoro che fai e che ci aiuta a fare meglio il nostro
    Carolina

  • #2

    Bianca (domenica, 03 maggio 2020 10:55)

    La didattica a distanza è una bella sfida per tutti: ragazzi, genitori e docenti. Il valore offerto dai diversi strumenti è alto. Chi già li usava nella didattica ha vita più semplice, naturalmente però la difficoltà di questi mesi è il fatto che la DAD sia diventata l'unica forma di incontro con i ragazzi e la relazione educativa in presenza è oggetto solo di desiderio...Questi strumenti per quanto utili e potenti, adesso indispensabili, non possono esaudire tutte le necessità e sostenere tutta la ricchezza umana dell'incontro in presenza.
    Quando torneremo a scuola, magari una scuola diversa, la DAD resterà una buona amica da coinvolgere nel processo per renderlo più coinvolgente e attivo, ma la migliore compagnia formativa tornerà ad essere la presenza fisica nel viaggio che facciamo con i nostri ragazzi.

  • #3

    Maria Rita Cucurachi (domenica, 03 maggio 2020 17:10)

    Informazioni e non sensazioni... un mantra ormai acquisito da tempo, grazie a voi.
    E , poi , bellissimo e utilissimo, in termini di metacognizione, il far riflettere gli studenti sulla necessità della registrazione.

  • #4

    Teresa (domenica, 03 maggio 2020 20:57)

    Penso che ogni innovazione e ogni capacità sia essa scientifica, oppure tecnologica, messa a disposizione di tutti possa contribuire alla crescita comune e individuale. E Tu lo fai benissimo. Sei un dono per tutti noi. E ... aspetto sempre , con piacere , ogni tipo di comunicazione da Metadidattica... Grazie

  • #5

    Alberto DP (mercoledì, 06 maggio 2020 09:38)

    Carolina, Bianca, Maita, Teresa,

    vi ringrazio di cuore per i vostri commenti e l'interesse che mostrate per MetaDidattica: i vostri messaggi rappresentano per me un ulteriore stimolo a fare ancora, fare di più, fare meglio... e in questo periodo, Dio solo sa quanto è importante questo stimolo!
    Rispondo a Carolina: il nostro approccio, quello strategico, ci invita a non andare a caccia di motivazioni... ci sono tanti motivi per i quali riteniamo disfunzionale cercare le cause, per esempio, dei comportamenti che non condividiamo. Piuttosto sarebbe interessante "osservare" i comportamenti dei Colleghi più reticenti, ascoltare i loro punti di vista, e su questi muoversi con stratagemmi o con l'arte della persuasione.
    Non è per nulla facile farlo, ma è possibile... Puoi usare lo strumento "Ricerca nel sito", per trovare all'interno delle numerosissime risorse elaborate da MetaDidattica negli ultimi otto anni, quelle che fanno più al caso tuo... Poi, se ti va, fammi sapere che ne pensi!

    Alla prossima puntata!
    Alberto