DSA - Disturbi Specifici di Apprendimento

In questa sezione troverai il contributo ed il supporto del dott. Jacopo LubichPedagogista e Tutor DSA.


Jacopo è Pedagogista e Tutor per studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Laureato e specializzato in ambito umanistico, segue il percorso formativo con l’AID (Associazione Italiana Dislessia) e prosegue gli studi con un Master sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
Lavora con metodologie didattiche specifiche e riconosce e potenzia gli stili di apprendimento e gli stili cognitivi messi in pratica durante lo studio, sostenendo e incoraggiando l’autostima e la metacognizione. Instaura inoltre rapporti collaborativi con il corpo docente ed è punto di riferimento per le famiglie in materia di DSA.

 

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Gli ultimi contributi relativi al mondo DSA

ChatGPT: dovremmo vietarlo nelle nostre scuole?

È la riflessione di questi ultimi giorni riguardo a ChatGPT e il suo utilizzo da parte di studenti.

ChatGPT è un prototipo di chatbot basato sull’intelligenza artificiale e sull’apprendimento automatico (machine learning) specializzato nella conversazione con un umano.

Le sue applicazioni sono le più disparate: il gioco domande/risposte, riassunti di testi, traduzioni di testi difficili in concetti semplici, traduzioni in lingua diversa, creazione di codice, generare saggi e temi e tante altre.

Ma indovinate un po’ che utilizzo ne fanno gli studenti? “Scrivi un riassunto dei Malavoglia”, “Scrivi un testo in cui si compara la poetica di Ungaretti con quella di D’Annunzio”, “Spiega le differenze tra cellula vegetale e animale” e così via.
I testi sono attendibili, per lo più corretti e, a volte, sono proprio indistinguibili da testi scritti da persone umane. Al di là dei limiti naturali di ChatGPT (alcuni molto gravi come inventare fatti da nulla o riprodurre odio e pregiudizi nei testi) è, dal punto di vista pedagogico, una grande potenzialità.

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Come ottimizzare le verifiche per DSA

Con la legge 170 sappiamo che i ragazzi con DSA devono raggiungere gli stessi obiettivi della classe, ma può (spesso deve) cambiare il modo di aiutare a raggiungerli. Soprattutto per quanto riguarda le verifiche. 

Come Tutor mi sono spesso trovato a supportare i docenti per trovare il modo di ottimizzare le verifiche per i loro studenti DSA.
Ottimizzare vuol dire fare in modo che il docente riesca a valutare correttamente l’apprendimento di conoscenze e competenze dello studente senza rischiare di dare un giudizio al Disturbo Specifico, che interviene spesso “a gamba tesa”. 

Ogni studente è diverso, ma ci sono degli accorgimenti che possono aiutare quasi tutti e voglio condividere con voi questo video.

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La luce in fondo al tunnel

 Molto spesso per gli studenti che presentano un Disturbo Specifico dell’Apprendimento il momento della diagnosi, e soprattutto della restituzione, è vissuto come una luce in fondo al tunnel.

Questo è vero soprattutto per quegli studenti che arrivano tardivamente alla valutazione e che quindi sperimentano, per un periodo piuttosto lungo, un forte senso di inadeguatezza e addirittura di frustrazione rispetto alla scuola e all’apprendimento, senza capire bene perché non riescono in quei compiti che per tutti gli altri invece risultano semplici e automatici.

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