di Alberto De Panfilis

Carla non si è iscritta a MetaDidattica perché sognava di diventare una coach scolastica.
Si è iscritta per necessità.
Per attraversare un momento difficile, di quelli in cui senti che stai reggendo tutto, ma a costo di qualcosa che comincia a scricchiolare dentro.

Questa cosa la vedo spesso.
E ogni volta mi ricorda che la formazione raramente nasce da un’ambizione astratta. 

Nasce da una domanda silenziosa: “Come faccio a non peggiorare questa situazione?”

Come funziona, di solito, il primo incontro con MetaDidattica

Quasi mai si arriva “decisi”. Si arriva curiosando.

Un video visto di sera. Un articolo letto di fretta.
Una frase che risuona più del previsto.

Poi, se si ha il coraggio di superare l’imbarazzo — perché sì, chiedere supporto è ancora un tabù nella scuola — si prenota una chiamata.
A volte con me. A volte con Germana o Daniela.

E spesso succede una cosa molto semplice.
Carla lo ha detto con parole che non mi dimentico:

“Mi ha colpito subito sentirmi compresa nelle difficoltà che stavo vivendo.”

Non rassicurata. Non motivata a forza.
Compresa.

Dalla formazione ai primi cambiamenti 

Carla ha iniziato frequentando i corsi.
Non con l’atteggiamento di chi “deve imparare tutto”, ma con quello di chi prova a mettere ordine.

E piano piano sono arrivati i primi segnali:

  • le relazioni con gli studenti meno tese
  • i colloqui con i genitori più gestibili
  • i consigli di classe meno pesanti da attraversare

    Aveva cambiato sguardo, postura, modo di intervenire.

Questo è sempre il passaggio chiave.
Quando una persona si accorge che non serve fare di più, ma fare diversamente.

Quando nasce una possibilità nuova (che non avevi previsto)

Poi succede qualcosa di interessante.
Quando smetti di usare tutte le energie per sopravvivere, si libera spazio.

Nel caso di Carla, quello spazio ha preso la forma di una domanda nuova:
“E se tutto questo potesse diventare anche una competenza da offrire agli altri?”


È stata una maturazione lenta e costante, passata dall’esperienza diretta, dal sentire che il metodo funziona, dal desiderio — mai ingenuo — di accompagnare altri docenti.

Ed è così che, con il tempo, Carla ha deciso di spingersi fino in fondo.
Fino all’esame. Fino a diventare coach scolastica professionista.

Cos’è davvero la Scuola di Coaching Strategico

La Scuola di Coaching Strategico è un percorso rigoroso, pratico, a volte scomodo.

Si parte dalle basi del coaching e della relazione di aiuto.
Si lavora sulla comunicazione efficace.
Si entra nel problem solving strategico.
Si studiano e si allenano protocolli e tecniche che non servono a “convincere”, ma a facilitare il cambiamento.

Partecipare significherà condividere il percorso con colleghi e colleghe, ma anche professionisti e professioniste di altri ambiti: managment, hr, psicologia e psicoterapia, sport e tanto altro.

E’ una realtà riconosciuta in Europa per i metodi applicati: dal metodo, alla didattica fino alla particolarità della gestione dei casi in archivio.

E’ un percorso che puoi frequentare per acquisire conoscenze e competenze di Self Coaching, Problem Solving, Comunicazione Strategica, Equilibrio Emotivo da applicare a scuola informalmente.

Oppure diventare Coach Scolastico/a e sperimentarti su un nuovo campo di gioco!

Perché consiglierei Carla a chiunque

Oggi Carla lavora come coach scolastica.
E se qualcuno mi chiedesse un nome, lo direi senza esitazioni.

Per la sua sensibilità, che non diventa mai invadenza.
Per la sua creatività, che le permette di trovare strade nuove senza perdere rigore.
Per la sua professionalità, costruita passo dopo passo, senza scorciatoie.

È il tipo di coach che non si mette al centro, ma crea spazio.
E nella scuola, questo fa tutta la differenza.

Se senti che ti farebbe bene essere seguit* da un coach scolastico — magari proprio da Carla — puoi cliccare qui.
Se invece vuoi ascoltare la sua storia dalla sua voce, puoi guardare l’intervista sui nostri canali in questi giorni.

A volte non serve sapere dove si arriverà.
Serve solo fare il primo passo giusto.

Alberto De Panfilis
Formatore e ideatore di MetaDidattica

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