Salve professor Paolo,sono molto solidale al suo disagio perché l’insegnamento alle medie è decisamente più che un lavoro, una missione!

È un dato di fatto che il periodo di passaggio alle medie coincide con un momento di transizione tipico dell’adolescenza. Questo è un momento particolarmente critico in cui i “nuovi ragazzi” devono fare i conti con molte trasformazioni (voce, aspetto fisico, sentimenti, ecc.) e con dei genitori che a volte fanno fatica a riconoscere i propri figli.

Per gli insegnanti gestire queste trasformazioni con la normale didattica non è facile. Poniamo il caso che un alunno arrivi alle medie con un DSA o qualsiasi altra difficoltà CERTIFICATA (disprassia, iperattività, disturbi emotivi, ecc.) la situazione si complica perché lui dovrà affrontare le normali “complicanze dell’adolescenza” con un carico emotivo pieno di sentimenti contrastanti. 
Nella peggiore delle ipotesi, e questo purtroppo accade molto spesso, il ragazzo arriverà alle medie senza una certificazione e allora sarà un vero “dramma”; per lui, per gli insegnanti e per la famiglia.

Arrivato alle medie senza aver avuto da nessuno un riconoscimento della sua difficoltà, e quindi partendo da una sfiducia verso gli adulti, sarà difficile per voi insegnante capire quale sia la causa di tutto (è stata la difficoltà di lettura a causare un atteggiamento oppositivo o il contrario? È stato un disagio emotivo a causare un’iperattività o il contrario?)…

A questo punto nessuno saprà più cosa è meglio per il ragazzo e si rischierà di entrare in un circolo vizioso in cui la frustrazione sarà il sentimento che investe tutte le parti.

Ecco perché non solo la prevenzione è importante, ma lo sono anche la sensibilizzazione delle famiglie e dei ragazzi circa queste tematiche.

Le do uno spunto: a marzo si terrà la giornata europea della logopedia sui disturbi del linguaggio (che se non diagnosticato potrebbe causare altre difficoltà). Provate ad organizzare nella vostra scuola un seminario o un momento di condivisione, coinvolgete la psicologa o, se presente, la logopedista; loro sapranno aiutarvi.

Per qualsiasi altra informazione mi metto a sua disposizione.

Buona serata,
Viviana.

Published On: 14 Febbraio 2013Categories: BlogTags: , , 4 Comments on DSA e non solo alle Scuole Medie

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  1. munoz marcela 27 Febbraio 2013 at 20:14 - Reply

    A settembre del 2012, mia figlia stata in scritta alle medie, con tutte le certificazioni, lei e seguita,fa terapia su la dsa,sono passati cinque messi e tutto e come il primo giorno. O un bimbo alle scuole elementare e li fanno dei corsi di aggiornamenti, alle maestre, e annoi famiglie dei incontri con dei esperti.Cosa devo fare? e dove devo andare?

  2. Viviana 27 Febbraio 2013 at 22:16 - Reply

    Salve Signora!
    Se la bambina e’ seguita immagino che la sua terapista l’ha indirizzata sul percorso da fare ma se le cose dopo 5 mesi non sono cambiate forse c’e’ qualcosa che non va.
    Le dico l’Iter che prevede la legge 170.
    Una volta avuta la diagnosi non basta consegnarla in segreteria ma bisogna PROTOCOLLARLA e richiedere il numero di protocollo che è’ di fatto l’unica tutela affinché le cose da fare vengano fatte.
    Quindi signora se ad oggi lei non ha il numero di protocollo della diagnosi torni nella segreteria della scuola e lo richieda.
    Una volta protocollata tutti gli insegnanti devono prenderne visione e decidere di darsi un tempo per stilare il PDP ( piano didattico personalizzato) che, una volta fatto insieme alla terapista che segue il/la bambino/a, deve essere firmato da tutti i docenti e da lei signora.
    Ora signora se c’è qualcosa che non ha fatto lo faccia perché altrimenti la scuola può non fare niente.
    Tra l’altro già che ci siamo signora le dico che con la diagnosi di DSA si può richiedere all’inps un rimborso che si chiama indennità di frequenza.
    Di tutte queste informazioni chieda alla sua terapista e si faccia indirizzare nel rapporto con la scuola.
    Se qualcosa non fosse chiaro mi scriva in privato.
    A presto!

  3. giovanna 6 Aprile 2013 at 0:00 - Reply

    Salve ho lo stesso problema della signora Viviana anche mia figlia e’ stata iscritta alla prima media ad oggi non ho avuto nessun riscontro avendo consegnato 2 relazioni!!!!!intanto la ringrazio per le informazioni,c’è ne fossero persone come lei che con molta semplicità ha dato delle informazioni fondamentali,riguardo l’indennità di frequenza ho scoperto la cosa andando a spulciare nel sito dell’ inps il mese scorso per caso nonostante ho chiesto svariate volte se vi era qualche aiuto a riguardo nessuno mi ha detto nulla anzi quando facevo la domanda mi rispondevano “no assolutamente non c’è nulla a riguardo” tenga presente che ho dovuto lottare con le insegnanti delle elementari per farle riconoscere il disturbo di mia figlia sostenevano che non voleva studiare pensi un pò!!

  4. giovanna 6 Aprile 2013 at 0:00 - Reply

    le chiedo scusa professore ho dimenticato di salutarla.A presto!!!