Un audio che ho registrato in risposta ad alcuni commenti ricevuti sull’articolo Questo è il tempo di affilare la sega

Migliorare sé stessi non vuol dire necessariamente “aggiungere” risorse; a volte può significare “togliere” oppure modificare qualcosa che già esiste.

Buon ascolto!

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  1. Rosa 1 Luglio 2013 at 20:45 - Reply

    Caro Alberto, tempestivo il tuo audio e tempestivo anche il mio ringraziamento, inteso proprio alla tua maniera che hai così ben spiegato.
    Intervengo solo per il desiderio di dire la mia in merito alla “falsa modestia”….Personalmente credo che la difficoltà a ricnoscerci/attribuirci i nostri punti forti nasca principalmente dal fatto che alla scuola, cioè a noi docenti soprattutto dei primi gradi scolastici, viene delegata ogni sorta di aspettativa, viene attribuito il compito di risolvere ogni problema didattico/educativo/esistenziale di bambini e genitori in nome di “accoglienza”, “ascolto” e “comprensione”, viene caricata di una mole di “doveri” che solo Dio ci batte… Pertanto, siccome molte aspettative restano frustrate, non tutti i problemi vengono risolti, non tutti i “doveri” vengono adempiuti (anche perchè spesso impropri e mal riposti), è ovvio che si tenda a puntare il dito non tanto sul “bene” compiuto, quanto piuttosto sul “male” non fatto (passami l’orribile semplificazione), dirigenti scolastici in primis…Non so se mi sono spiegata a sufficienza. Per quanto mi riguarda, da tempo cerco da sola di darmi/prendermi i riconoscimenti necessari…avendo smesso di aspettarmeli necessariamente dai superiori, dai colleghi o dai genitori. E per dirla alla Berne, mi concedo le mie “carezze”…se poi arrivano anche dal di fuori, tanto meglio (dai bambini, a dire il vero, arrivano ogni giorno, se le si sanno cogliere). Ringrazio come sempre per lo spazio. Buona estate a tutti !!!
    Rosa