Trovo questa analogia uno strumento eccezionale per gestire con più efficacia il livello di attenzione e concentrazione, nostro e degli Studenti in classe.

 

Riferirsi ad un concetto astratto anche attraverso l’uso del linguaggio analogico, ci consente di ottenere diversi ottimi risultati: per prima cosa riesce a “far sentire” ciò che possiamo soltanto “far capire” attraverso una spiegazione logica. Far lavorare in sinergia il logico e l’analogico migliora qualsiasi tipo di apprendimento. Esserci riferiti ad un concetto astratto attraverso un’analogia, ci consente di rievocarlo con molta facilità.

 

Nelle classi di ragazzi che seguo, faccio spesso riferimento al “CERCHIETTO E PUNTINO”, per richiamare la loro attenzione su un concetto che ormai na ha più bisogno di essere spiegato. Proporre ogni volta la spiegazione logica dell’importanza di essere attenti, concentrati e ben focalizzati, appesantirebbe (e quindi renderebbe meno efficace) il mio intervento.

 

Inoltre, le analogie sono “democratiche”: il CERCHIETTO E PUNTINO, come hai potuto notare nel video, fa tanto riferimento all’importanza di dedicarsi a quello che stiamo facendo in classe, quanto a ciò che si fa fuori con gli amici.

È infatti importante trasmettere ai ragazzi la “convenienza” di imparare ad allenare il proprio puntino a rimanere all’interno del cerchietto; in altre parole il perché dovrei farlo.

 

Ti suggerisco di sperimentare anche con la tua classe l’uso di questa analogia, in modo da verificarne tu stessa/o il potere e l’efficacia.

 

Non mi resta che augurarti… buona sperimentazione!

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  1. Stefania 15 Novembre 2013 at 18:11 - Reply

    Suggerimento favoloso! The big ring and the red dot! Da lunedì girerò per i corridoi fornita di cerchietti e puntini!!! =)
    Grazie!

  2. carmen 15 Novembre 2013 at 20:25 - Reply

    Un’idea semplice, ma penso efficace.

  3. Francesca 15 Novembre 2013 at 21:25 - Reply

    Grazie per l’ottimo consiglio! Provvederò al più presto a sperimentarlo.

  4. Donata 17 Novembre 2013 at 11:35 - Reply

    Grazie…
    Sempre originale e incisivo…

  5. Giusi 17 Novembre 2013 at 12:07 - Reply

    Lo metterò in pratica da lunedì e vediamo che succede!

  6. Marisa Vannoni 17 Novembre 2013 at 21:17 - Reply

    Trovo quest’analogia molto interessante, proverò a sperimentarla con bambini di 6 anni ( forse potrebbero essere troppo piccoli ma ti farò sapere). Intanto la metterò in pratica per me stessa.Grazie

  7. chiara torchia 17 Novembre 2013 at 21:42 - Reply

    Da mettere subito in pratica prima che in classe su me stessa! Tendo a fare mille cose contemporaneamente con la conseguenza di metterci una vita e sentirmi insoddisfatta. Ti farò sapere!

  8. Silvia Serra 18 Novembre 2013 at 10:15 - Reply

    Mi piace la concretezza dell’immagine ( si potrebbe anche farla ” costruire con il cartoncino dagli stessi ragazzi per creare aspettativa sulla sua funzione) e anche il transfer sul campo degli interessi personali. Proverò la tecnica e poi vi racconterò… Grazie

  9. federica 17 Marzo 2014 at 19:02 - Reply

    Sperimentato oggi in cl 1 e 2 primaria. I bambini hanno recepito con molta facilità l’ analogia e … chiedevano: ” Il mio puntino adesso va bene?”. Credo proprio che possa funzionare e possa essere d’aiuto.

  10. info@psicologocaserta.it 4 Aprile 2014 at 9:21 - Reply

    Strategia semplice ma molto efficace.l’ho utilizzata anche in psicoterapia 🙂 complimenti!!!!!!! Grazie

  11. MARGHERITA 7 Agosto 2015 at 15:47 - Reply

    come spesso accade : “le cose semplici sono le più belle”…e se lo ha detto S. Francesco…. voglio dire che trovo questa strategia disarmante per quanto efficace…l’ho letta ieri ed ho cominciato subito ad utilizzarla!!non esagero se vi dico che già ne vedo i risultati, a settembre la porterò in classe…non vedo l’ora:)
    grazie Alberto, sei una continua fonte di stimoli positivi! Buon lavoro!!!