Condivido con voi un’interessante proposta della Collega Tania Tanfoglio sul Cooperative Learning.

La ringrazio per la sua disponibilità e per averci raccontato l’attività che sta svolgendo in classe (oltre a questa, molte altre sul suo blog ScienceForPassion.com); apprezzo molto la passione con cui vive il proprio ruolo di Insegnante di materie scientifiche e la sua partecipazione al gruppo facebook degli Sperimentatori MetaDidattica.

Buona lettura e buona sperimentazione! 🙂

Materiale necessario: libri in adozione; eventuale approfondimenti su siti web, soprattutto per la ricerca di immagini.

Prima parte: 1 ora – Presentazione dell’argomento

Suddivisione degli alunni in 6 gruppi da 4 persone. Ad ogni gruppo viene assegnato lo studio dell’argomento, articolato in 4 micro-argomenti diversi, uno per ogni componente il gruppo. Ogni membro sarà l’esperto per conto del gruppo relativamente alla parte assegnata.

Seconda parte: 4 ore

I membri dei gruppi che hanno lo stesso argomento (esperti), si ritrovano insieme per discutere i loro argomenti, confrontare le opinioni, operare degli approfondimenti su quanto letto. In questa fase devono organizzare delle modalità attraverso le quali accertare la loro comprensione. Ultimata questa fase, i membri esperti ritornano nel loro gruppo originario.

Terza parte: 5 ore

Ciascun esperto spiega il proprio argomento ai compagni. È prevista anche una valutazione critica del lavoro svolto da ciascuno studente da parte degli altri membri del gruppo. Ogni gruppo dovrà, infine, predisporre e realizzare una dispensa/un cartellone/un video (io ho scelto una piccola dispensa di 15/20 pagine) ed una presentazione orale dell’argomento.

Quarta parte: 3 ore (ovvero 30 minuti per ogni gruppo)

Presentazione orale del lavoro svolto.

Ogni studente viene valutato per:

  1. l’elaborato realizzato con il gruppo;
  2. la presentazione orale dell’elaborato realizzata insieme ai membri del gruppo;
  3. la capacità di:
  • pianificare il lavoro, avanzare proposte e fornire informazioni;
  • ascoltare e rispettare i ruoli di ciascuno.

Comunico loro sempre sia i criteri sia le modalità di valutazione. Dedico una lezione alla presentazione del progetto, qualunque esso sia; è importante che i ragazzi diano la loro opinione e sopratutto capiscano cosa stiamo facendo, con quali obiettivi e per quale motivo. Magari contestano qualche aspetto, ma certamente ti seguono meglio 🙂

Credo siano rassicurati dal sapere che l’insegnante sa esattamente cosa sta facendo. Anche se non hanno le idee chiarissime e sono spiazzati da una modalità nuova, ti seguono.

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  1. Tania 22 Febbraio 2014 at 19:59 - Reply

    Grazie Alberto, è un piacere far parte del gruppo degli Sperimentatori MetaDidattica!
    Il confronto con tanti colleghi ha profondamente cambiato, e spero migliorato, il mio modo di fare didattica.
    Un saluto,
    Tania

  2. Tania 24 Febbraio 2014 at 19:14 - Reply

    Consigli su come gestire l’ultima parte? La devo affrontare tra un paio di settimane, ma temo che si possa rivelare poco produttiva.

  3. Antonella 10 Settembre 2019 at 18:13 - Reply

    Seguo da sempre il medesimo iter persviluppare soprattutto argomenti di riepilogo o di approfondimento. Inserisco le osservazioni da parte mia sul processo di conduzione del lavoro, sul materiale prodotto e sulle capacità espositive. Propongo,anche che su questi elementi ciascuno operi la propria valutazione sua sul lavoro del proprio gruppo che su quello degli altri gruppi. Solitamente la valutazione degli studenti coincide con la mia…

  4. Alberto DP 16 Settembre 2019 at 12:08 - Reply

    Grazie per gli spunti, Antonella!
    Alberto