Un'attività per l'ultimo giorno di Scuola

Una delle domande che più spesso ricorrono in questo periodo dell’anno scolastico, prossimo alla chiusura, è la seguente: “Quale attività potrei proporre ai miei Ragazzi nell’ultima lezione?”.

 

Be’, salvo interrogazioni d’emergenza e prove di recupero fatte in extremis (indice della necessità di organizzare meglio il tempo il prossimo anno), un’attività “leggera” che ben si presta ad accompagnare i nostri Studenti verso l’estate è quella descritta di seguito.

 

Buona sperimentazione!

Quella che sto per descriverti è un’attività che mi capita spesso di proporre al termine dei miei percorsi formativi, anche se non lungo come un intero Anno Scolastico.

 

In particolare si divide in due fasi:

  1. riepilogo finale delle attività svolte durante il percorso (a volo d’uccello, non spaccando il capello);
  2. catena degli impegni.

 

Vediamole una per volta…

 

Sugli obiettivi del RIEPILOGO FINALE non c’è molto da dire: principalmente si vuole rievocare l’Anno Scolastico nella sua interezza, in modo interattivo, restituendo ai Ragazzi una buona percezione di tutto il lavoro svolto insieme. Questo vuol dire che il “riassunto” non verterà solo sugli argomenti didattici, ma anche sugli episodi (belli e brutti) che ciascuno ha vissuto.

Per quanto riguarda le modalità, invece, possiamo sbizzarrirci con grande creatività (e compatibilmente con il tempo che avremo a disposizione): possiamo dedicare da 10 a 60 minuti ad uno scambio in cui tutti coloro che vorranno, suggeriranno qualcosa di significativo da ricordare. Un indirizzo iniziale possiamo darlo noi: “Ragazzi, proviamo a ripercorrere con il pensiero tutto l’Anno Scolastico… quali sono le cose che vi tornano in mente: vale tutto!! Sia argomenti trattati che episodi accaduti.”.

La lista di cose potrà essere soltanto pronunciata, oppure trascritta sulla lavagna, composta utilizzando dei post-it, magari messa in ordine su una linea del tempo. In quest’ultimo caso si possono utilizzare dei grandi fogli (a mo’ di cartellone), oppure sfruttare tutte le pareti della stanza, in modo che il percorso svolto insieme finisca per “abbracciare” la Classe. Un’ulteriore variante può riguardare il colore dei post-it utilizzati (o del pennarello scelto per scrivere ciascun passaggio significativo): ogni colore potrebbe definire una “categoria” di ricordo (argomento didattico, compito in classe, episodio generico, viaggio d’istruzione, ricordo collettivo/individuale ecc.).

 

La seconda fase dell’attività, quella riguardante la CATENA DEGLI IMPEGNI, è molto semplice da svolgere, anche se dobbiamo fare attenzione ad alcuni aspetti.

 

Per prima cosa ci disponiamo in cerchio (seduti al banco o per terra, a scelta); ciascuno penserà a due impegni che vorrà prendersi per l’estate alle porte: uno dovrà riguardare il suo percorso scolastico, l’altro invece qualcosa di esterno alla Scuola.

A questa fase di ricerca potremo dedicare dai 5 ai 10 minuti durante i quali può essere utile fare qualche esempio ai Ragazzi (“Mi impegno a leggere tre libri”, “Mi impegno ad aiutare la mamma con le faccende domestiche almeno una volta a settimana”, “Mi impegno a scoprire una cosa che non conoscevo della storia dei miei nonni”, ecc.).

Nel caso in cui qualcuno dovesse sentirsi bloccato, il nostro compito sarà aiutarlo con delle domande, anziché suggerire direttamente l’impegno che secondo noi dovrebbe prendere.

A questa prima fase, dovremmo far seguire una sorta di “verifica” della specificità degli impegni: “Mi impegno a diventare più buono” manca, appunto, di specificità. Diverso sarebbe dire “Mi impegno ad aiutare il mio fratellino con i suoi compiti delle vacanze, almeno una volta a settimana.”. Ricorda di rendere gli impegni misurabili. (Di fatto stiamo chiedendo ai nostri Studenti di definire due obiettivi per le vacanze: clicca qui e ricorda quali dovrebbero essere le caratteristiche di un obiettivo ben formato.)

Dopo questa fase di verifica, che possiamo avviare già durante la prima fase di ricerca (passando tra i ragazzi man mano che verranno individuati i primi impegni), affrontiamo l’ultimo step: quello della catena.

Disposti in cerchio, ciascuno dichiarerà i propri impegni alla Classe: la persona alla sua destra (o alla sua sinistra) dovrà ascoltare molto bene, in quanto sarà il suo aiutante. Ciò significa che dovrà monitorare il percorso del proprio compagno, chiedendogliene conto. La cadenza e la modalità di “controllo” dovrà sceglierla il “controllato”, non il “controllore”: questo perché è importante che ciascuno lavori sulla propria fetta di responsabilità.

Dal momento in cui ci si era disposti in cerchio, ognuno rivestirà entrambi i ruoli: al contempo sarà seguìto dal supporto di un proprio compagno e offrirà il proprio aiuto ad un’altra persona.

 

In tutto questo processo tu cosa farai, oltre a dare supporto ai Ragazzi nella definizione dei propri impegni?

Il mio suggerimento è di partecipare attivamente a tutte le fasi, facendo parte anche tu della catena finale degli impegni: un buon modo di guidare con l’esempio.

 

Ecco quindi un'attività utile a rimanere in contatto, a prendersi un impegno in modo differente e a lavorare sulla cooperazione del gruppo classe.

Prossimo corso in programma

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Commenti: 2
  • #1

    Daniela Merlino (martedì, 06 giugno 2017 10:25)

    Una gran bella idea il riepilogo ma soprattutto.... cosa mi impegnerò a fare li renderà più responsabili ..e direi che l'idea di "copiarla"utilizzandola durante l'anno come proposta da Giuliano è fantastica...magari diventa anche spunto di riflessione ed aiuto per chi ha delle difficoltà specifiche..

  • #2

    Alberto De Panfilis (martedì, 06 giugno 2017)

    Sono d'accordo con te, Daniela! Non ci resta che... SPERIMENTARE!!