Cosa conviene fare quando qualcuno ti contraddice o ti lancia delle provocazioni?

Cosa rispondere (o non rispondere) quando ti vengono fatte delle osservazioni che non condividi?

Clicca qui e leggi come mettere in pratica da subito la tecnica della locomotiva e del vagone.

La tecnica della locomotiva e del vagone serve a gestire quegli scontri (o diverbi) generati dal confronto con punti di vista diversi dai nostri (anche in termini valoriali, non soltanto mere opinioni: per esempio un Collega che allude a nostre presunte cattive intenzioni, oppure un Genitore che ci accusa di qualcosa, o ancora la Classe che si lamenta di qualcosa che riguarda il nostro comportamento).

Immaginiamo che il punto di vista dell’altra persona (opinione diversa, provocazione, domanda poco felice, richiesta, ecc.) sia una locomotiva. Il nostro, invece, il vagone.

Scegliere come strategia quella di mettersi in mezzo alle rotaie per bloccare la locomotiva in corsa è abbastanza folle, se non stupida. Diverso invece sarebbe uscire dalle rotaie (cioè non entrare proprio nella discussione) e agganciare a quella locomotiva lanciata a tutta birra il nostro vagone (per farlo si può usare una formula linguistica che leghi, piuttosto che tutti gli avversativi che solitamente utilizziamo – ma, no, però…).

Di fronte allo Studente che sostiene “Professoressa, lei non ci tratta tutti nello stesso modo” (locomotiva) non conviene mettersi a spiegare che in realtà le cose non stanno così (tentativo di bloccare la locomotiva); piuttosto si potrebbe rispondere “Certo Paolo, è vero… non vi tratterei mai tutti allo stesso modo: per me ognuno di voi è speciale e diverso dagli altri! [vagone]”.

Oppure, il Genitore che ci accusa dicendo “Maestra, lei non stimola abbastanza i bambini.” potremmo rispondere “È vero, non sempre riesco a stimolare la classe come vorrei, proprio per questo le chiedo una mano per rendere la nostra didattica più coinvolgente…”.

L’effetto che riusciamo ad ottenere si basa anche sul principio di impegno e coerenza di Cialdini: se collego il mio punto di vista al tuo, sarà più difficile per te buttarlo via… questo vorrebbe dire contraddire quello che hai appena affermato!

Il principio è quello di tirare a noi qualcosa che ci spinge, piuttosto che reagire spingendo a nostra volta (presto un video esemplificativo di questo principio non solo retorico, ma anche fisico…).

Ti consiglio di sperimentare questa modalità partendo da situazioni che, da 0 a 10, ti colpiscono 4/5. Allenati fino a diventare in grado di gestire i “colpi” che arrivano a grande velocità (fai crescere gradualmente la tua zona di comfort).

Per continuare con la metafora del treno: prima di gestire le locomotive lanciate a cento all’ora verso di noi, cominciamo con i tricicli, poi con le biciclette, le moto, le auto, ecc.

Impara ad utilizzare questa ed altre tecniche con il corso MetaDidattica accreditato dal MIUR.
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