Il Tutor DSA supporta gli studenti a casa, ma si rapporta costantemente con i Docenti in modo da avviare una comunicazione chiara, diretta ed efficace per raggiungere obiettivi comuni.

Una volta che la famiglia ha presentato alla scuola il Tutor di riferimento, inserendolo anche sul PDP e tramite delega o presentazione diretta di persona, egli può sviluppare una relazione duratura e proficua con i Docenti.

Gli incontri tra Tutor e docenti sono fondamentali per disegnare insieme il quadro della situazione didattica ed emotiva dello Studente  ̶  egli a casa vive un’esperienza completamente diversa rispetto a scuola  ̶  e garantiscono un accesso più facile e veloce nella risoluzione dei problemi. Una buona collaborazione aiuta a fare in modo che un piccolo problema iniziale non diventi insormontabile dopo qualche mese.

Durante gli incontri, il docente riferisce al Tutor le difficoltà dello studente in classe e durante le verifiche e le interrogazioni di modo che egli possa comprenderne la natura. Queste difficoltà potrebbero derivare dal disturbo specifico e venire considerate come mancanze nella preparazione dello studente o peggio, come disinteresse verso lo studio. Il Tutor allora può aiutare a capire come arginare il disturbo per fare in modo che da una parte lo studente possa esprimersi al meglio e al massimo delle sue potenzialità e dall’altra il docente possa valutare in maniera più oggettiva e realistica la sua preparazione.

Allo stesso modo, il Tutor potrà riferire al docente quali sono i punti di forza e di debolezza dello studente durante l’apprendimento o durante l’esecuzione degli esercizi di modo da evidenziare le criticità e superarle insieme.

La relazione Tutor-Docente è importante soprattutto per il clima scolastico. Lo studente sa di essere al centro di un progetto costruito intorno a lui, in cui le figure di riferimento sono in collaborazione e non in competizione, si aiutano invece di ostacolarsi ed entrambi competono a rendere il percorso scolastico più adeguato, proficuo e sereno per lui.

Instaurare quindi una buona collaborazione con un Tutor è per il docente tanto utile quanto necessario: solo conoscendo le caratteristiche dello studente infatti, egli può aggiustare la didattica per non lasciare indietro nessuno. Lavorando con l’inclusione, anche il gruppo classe ne gioverà perché la didattica potrà proseguire con i ritmi giusti, ci saranno strumenti a disposizione per chiunque, si affronteranno gli argomenti con angolature differenti e si darà possibilità agli studenti con DSA di mostrare le loro capacità e le loro potenzialità. Inoltre, il docente potrà muoversi meglio e più serenamente nella didattica, lavorando in un clima più sereno e collaborativo in tutti i versanti.

[nel prossimo articolo]

Fortunatamente sempre più docenti utilizzano supporti grafici e tecnologici alle loro spiegazioni. Ricordiamoci che il ragazzo con Disturbi Specifici dell’Apprendimento il più delle volte apprende meglio integrando i medium di accesso delle informazioni…

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  1. Teresa 19 Maggio 2019 at 10:10 - Reply

    Figura veramente importante all’interno di un dialogo costruttivo tra scuola, famiglia e supporto professione. Pochi genitori ricorrono a questa funzione, nostro compito di docenti creare un’alleanza e sottolinearne l’importanza.

  2. Roberto 19 Maggio 2019 at 20:30 - Reply

    Non ne ero a conoscenza , leggendo il tutto tra questo articolo e quelli correlati, ritengo che sia una gran bella sfida ed iniziativa per supportare il patrimonio delle generazioni future .
    Altrettanto aggiungo che cooperazione, supporto e conoscenza rivaluteranno parecchio anche gli adulti aiutandoli ad entrare empaticamente nel mondo dei ragazzi .
    Ottimo progetto che approfondiro’ ancora più.