Protocolli rigorosi ma flessibili

Da quando MetaDidattica ha iniziato ad occuparsi di Coaching Scolastico è alla ricerca di strategie chiare e validate per fornire supporto di qualità nei contesti educativi.

È per questo che abbiamo deciso di studiare, approfondire e a nostra volta trasmettere l'uso di protocolli di intervento chiari e verificabili negli effetti: come ormai saprai, un contributo sostanziale ce lo fornisce da anni il Centro di Terapia Strategica del prof. Giorgio Nardone, presso il quale ci siamo formati e con il quale continuiamo a collaborare.

 

Questo articolo vuole descrivere le principali caratteristiche del nostro modo di lavorare, nonché mettere in luce gli aspetti fondanti del nostro approccio allo sblocco, sostegno e sviluppo della performance scolastica. Buona lettura!

Una delle caratteristiche centrali del nostro approccio è, come accennato, la presenza di protocolli d'intervento rigorosi: anche se a qualcuno questo aspetto potrebbe sembrare scontato, purtroppo non è così frequente poter contare su metodi ben strutturati. Spesso infatti si fa affidamento alla sensibilità e all'intuito del professionista, rendendo però gli interventi poco replicabili negli effetti, generando così confusione e frustrazione in chi vuole imparare ad utilizzare strategie d'intervento concrete.

 

Il rigore appena descritto si sposa comunque con la grande flessibilità propria dell'approccio che abbiamo deciso di sviluppare: in ogni fase del protocollo ci è richiesto di misurare in modo oggettivo gli effetti del nostro operato, per adattare e riadattare il nostro intervento sulla base di informazioni chiare e non di rischiose supposizioni.

 

Avere a disposizione protocolli chiari, quindi sequenze di azioni da compiere passo dopo passo, risulta molto utile (se non indispensabile) nei casi in cui abbiamo "urgenza" di risolvere le problematiche riscontrate, perché preoccupati o in generale turbati dalla situazione. In questi casi, il rischio di non avere indicazioni di lavoro ben definite è quello di reagire anziché agire (perdendo la pazienza, trovandosi costretti a passare sopra la situazione o restando bloccati di fronte alla difficoltà).

 

Il nostro protocollo, inoltre, ci aiuta a dare supporto sia a chi ce ne ha fatto esplicita richiesta, sia in quelle situazioni dove è il nostro ruolo a richiederci di intervenire ed è quindi necessario creare accordo, prima di procedere.

 

Infine, un altro aspetto che amiamo del nostro approccio riguarda la capacità di garantire alti livelli di efficacia, efficienza ed eleganza: nel primo caso facciamo riferimento ai risultati che è possibile ottenere seguendo le diverse fasi del Coaching; per quanto riguarda l'efficienza, invece, riteniamo essenziale proporre indicazioni sfruttabili anche in tempi relativamente brevi, visti i ritmi imposti dal nostro lavoro. E poi, quando parliamo di eleganza comportamentale, ci piace puntualizzare che il nostro protocollo è in grado di rispettare l’altra persona, i suoi sentimenti e le sue difficoltà, valorizzando al contempo le sue risorse. Un approccio che non si limiti a spiegare, dare consigli o fare raccomandazioni, ma che metta realmente a disposizione strategie per risultare d’aiuto in modo professionale.

 

Se vuoi imparare ad utilizzare i nostri protocolli di Coaching, partecipa al nostro corso di due giorni dedicato oppure scrivici un'email all'indirizzo info@metadidattica.com: ci farà piacere rispondere a tutte le tue domande.

Protocolli di Coaching (corso 2 giorni)

Corso accreditato MIUR: disponibile Carta del Docente
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Commenti: 2
  • #1

    Maria Rita (domenica, 18 novembre 2018 21:59)

    Questo articolo delucidativo si comprende a pieno, solo incastonato in un percorso più ampio. Il progetto complessivo si comprende seguendovi con costanza e ricucendo tutti i tasselli . Grazie

  • #2

    Alberto DP (lunedì, 26 novembre 2018 16:25)

    Grazie per il feedback, Maria Rita!
    A presto,
    Alberto